Vita Rurale

Agricoltura e allevamento sono state le principali attività produttive di Citera nei secoli passati, anche se la terra di Citera non è fertile e la produzione agricola non è mai stata ricca. La maggior parte dei terreni veniva coltivata, specialmente se si pensa che un tempo la popolazione arrivava a 13.000 – 15.000 abitanti. Oggi solo pochi campi vengono coltivati. L’attività agricola è ridotta, ma è stabile e di qualità. L’agricoltura biologica è in continuo sviluppo.

Le piante coltivabili sono per lo più cereali, come orzo, grano e mais, ma anche legumi come fave, ceci, lenticchie, veccia e cicerchia. La viticoltura resta una delle attività basilari degli agricoltori. Gli alberi coltivati più diffusi sono gli ulivi, i fichi, i susini, i mandorli, i peri e i carrubi. I peri selvatici sono tra gli alberi più conosciuti. Anticamente vi erano piccole coltivazioni di cotone, tabacco e lino.


L’allevamento di Citera è principalmente di ovini e suini. Quello di bovini, invece, è limitato. Esistono inoltre pollicolture. Dal latte delle pecore e delle capre si produce del formaggio di ottima qualità, che viene distribuito sul mercato.

Viticoltura

Il vino che si produce a Citera, viene destinato principalmente ai fabbisogni domestici, dato che non vi è una grande produzione. Se ne coltivano principalmente due varietà: Arikaras, che è un’uva rossa e Petrolanos, che è un’uva bianca e dà un buonissimo profumo al vino. Altre due varietà sono il Tokoumaki e il Roditis. Dalla vinaccia dell’uva si produce la bevanda nostrana Tsipoura, prodotto tipico di Citera di ottima qualità.

Apicoltura

Il miele di Citera è il prodotto più famoso e ciò giustifica la sua qualità superiore. Il timo che è molto diffuso nell’isola, è la base dell’alimentazione dell’ape e dà un altro gusto al miele. La scoperta dell’apicoltura a Citera è dovuta ai minoici. Inoltre a Citera si produce un’altra varietà di miele: il miele di erica, pianta dalla quale le api si alimentano.

Nell’isola si producono molti prodotti che vengono messi in vendita nel mercato locale. Negli ultimi anni sono aumentate le esportazioni dei principali prodotti come l’olio, il miele, ecc. Dalle granaglie si produce il Paximadi, uno dei prodotti più noti. I latticini che vengono prodotti dal latte fresco sono: il latte acido, il Kefalotyri (un tipo di formaggio duro), la ricotta, l’Anthotyro (formaggio fresco) e il burro. Dalle pecore, inoltre, si ricava una piccola quantità di lana. Sull’isola vengono messe in vendita carni bovine, suine, di agnello, di capretto, di capra selvatica, di pollo, di anatra, di tacchino e di faraona. Non si produce una quantità di carne sufficiente a soddisfare i bisogni dell’isola, per questo si ricorre all’importazione. A Citera si produce pasta come lo Xinochondros, le Chilopites e altri tipi di pasta locale. A Citera, inoltre, si produce sale marino. Le saline si trovano in diverse parti dell’isola, come ad Avlemonas. Inoltre, la gente del posto prende i pesci piccoli che, messi in salamoia, vengono utilizzati per preparare antipasti che, di solito, vengono offerti nei ristoranti dell’isola. Ci sono ancora persone che raccolgono varie erbe e le vendono al mercato. Di queste, le più diffuse sono: la salvia, l’origano e il timo. Le bevande più diffuse sono: il vino, la Tsipoura e diversi liquori. Quello più noto è la Fatourada.

Arboricoltura, frutta.

Mandorle, noci, arance amare, arance, mandarini, mele, nocepesca, mammelle di Afrodite, pere (mavrachlada, koundoules, kontopodarouses, roumanes, voutyrachlada), fichi, fichidindia.

Ortaggi

Cavolfiori, rape, cavoli, biete, zucchine, patate, pomodori, melanzane, bamies (corni greci), cetrioli, meloni, fagiolini, fave, cicerchia, ceci, lenticchie, cipolle, peperoni.

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  • Malgrado la terra è arida, nell isola ci stanno tantissime chiese… John Galt, Inglese Viaggiatore, 19th Secolo