Neapoli è la sede del Comune di Voies, insieme
ad altri 33 paesi, ha una popolazione di circa 8000 abitanti e dista 130
chilometri da Sparta. La zona, in base ai risultati degli scavi archeologici, è
stata abitata fin dall’età neolitica. Voies fu una città minoica, esistono,
infatti, molti reperti che lo testimoniano, tra cui tombe di necropoli e altre costruzioni.
La zona era conosciuta in età classica, data la sua appartenenza alla proprietà
di Sparta. Durante la guerra del Peloponneso, la città venne saccheggiata dai
generali Nicea e Demostene, rispettivamente nel 424 a.C. e nel 413 a.C. nel 218
a.C. la città venne occupata dal re Filippo III di Macedonia. Infine, venne
conquistata dai romani per formare insieme alle altre città della Laconia, il
“Comune di Lacedemone”, denominato poi “Comune della Laconia liberata”. Nel 375
d.C. la città venne distrutta da un terremoto devastante, che ha provocato
mutamenti radicali nella morfologia del territorio della zona, dal momento che
si sono inabissate alcune parti di terreno. Seguì un miglioramento nei secoli
successivi, durante i quali gli abitanti si occuparono solo di agricoltura e
allevamento. Nel XII secolo, nella zona di Capo Malea, vennero costruiti molti
monasteri; nel XIV secolo appartenne all’egemonia del Despotato di Mystra. La
zona venne denominata “Vatika” a partire dal XV secolo, durante il quale si
passò dal dominio dei turchi e dei veneziani. Nella rivoluzione greca, il
popolo di Voies subì dure prove; molti, inoltre, parteciparono con ogni mezzo
alla battaglia per la Libertà. Il golfo di Voies fu punto di appoggio per la
flotta greca, per le sue imprese. La nuova città, Neapoli, fu costruita tra il
1837 e il 1844 e, da allora, è il capoluogo del Comune di Voies.
Siti di interesse
Visitate la città antica, vicino a Neapoli; vi
si trovano solo rovine. Un altro monumento interessante è il castello medioevale
di Agia Paraskevì (Santa Venera). Per raggiungerlo percorrete la strada per
Mesochori. Nel paese di Agio Georgio, sulla costa di fronte all’isola di
Elafoniso, si trova il biotopo del lago Rotondo, una laguna di particolare
interesse. Sulle coste di Agio Georgio, tra le acque, si trova una città
preistorica sommersa, in cui potete distinguere diverse tombe di necropoli. Ad
est, procedendo verso Agia Marina (Santa Marina) e Koraka, vi è la foresta
pietrificata, con tronchi risalenti a milioni di anni fa. Si tratta di un
tesoro paleontologico che raramente si incontra nel resto d’Europa. Visitate,
inoltre, la grotta di Agios Andreas (Sant’Andrea); con le sue 18 camere piccole
e grandi, ha una lunghezza complessiva di 93 metri, ed è ricca di stalattiti e
stalagmiti.
È un promontorio di difficile accesso in cui
si scontrano i venti e molte navi naufragate sono sparite nei suoi fondali
profondi. Vi è una strada che porta al faro. Si tratta di un’impervia strada di
terra battuta, di circa 20 chilometri, di cui nel corso degli ultimi l’accesso
diventa pericoloso. Esistono, inoltre, anche dei sentieri che possono agevolare
l’accesso, per chi ama camminare. Sulla cima del promontorio si trova una
fortezza veneziana (altitudine 600 m s.l.m.). Nella zona vennero costruiti
molti monasteri; anche per questo motivo il promontorio è stato denominato Mikrò
Agio Oros (Piccolo Monte Santo). I due monasteri di capo Malea sono dedicati ad
Agia Eirini (Santa Irene) e ad Agios Giorgos (San Giorgio).


