Medievale, bizantina e veneziana: questa è
Monemvasia. È situata ad una distanza di circa 90 chilometri a sudest di
Sparta, sulle coste orientali della penisola di Epidauro Limira. Monemvasia è
delle mete più belle. È un promontorio alto 300 metri che sorge a poca distanza
dalla costa orientale della Laconia. Il suo antico insediamento, che si
conserva in ottime condizioni ed è abitato, venne costruito nel VI secolo d.C.
nel 1464 fu occupato dai veneziani; nel 1540 dai turchi e, in seguito, fu
conquistato ancora dai veneziani. I turchi occuparono nuovamente Monemvasia nel
1715, che fu liberata, infine, con la rivoluzione del 1821.
Siti di interesse
Passeggiate a Kato Poli (città bassa), lungo
il vicolo lastricato centrale e tra gli edifici e le chiese bizantine. Visitate
la collezione archeologica di Monemvasia, nella piazza di Christos Elkomenos,
dove è situata anche la chiesa omonima. Le chiese di Agios Nikolaos (San
Nicola), della Madonna Myrtidiotissa e di Agia Anna (Sant’Anna) sono
altrettanto significative.
Nell'Epano Poli (città alta), che si trova arroccata sulle cime della roccia, si distingue per le porte fortificate, per le mura, per i diversi palazzi e per le rovine delle case del governatore veneziano. Sulla parte orientale della roccia si erge superba la chiesa a base ottagonale di Agia Sofia (Santa Sofia), la cui costruzione è datata intorno al 1200 d.C.
Nella Nea Poli (città nuova) di Monemvasia, vi sono parecchi alberghi, punti di ristoro, locali notturni e altre attività turistiche. Lo stabilimento balneare è efficiente, tuttavia vi sono spiagge altrettanto belle, poco più lontano da Monemvasia, come quelle di Pera Kakavos e di Porì.
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